"LA PIGNA" - Unione Cattolica Artisti Italiani

Cossari Vincenzo

 Vincenzo Cossari nasce a Badolato (Catanzaro) nel 1949, nel 1972 è a Roma dove frequenta subito l’ambiente pittorico romano partecipando alle più importanti manifestazioni artistiche in Italia e all’estero.

Moltissime le mostre personali in gallerie pubbliche e private.

Nel grande mutamento dell’Arte Contemporanea, dovuto alle continue sperimentazioni che si evidenziano in ogni parte del mondo, con l’incidenza politica e sociale, la coerenza e la fede in ciò che il pittore dipinge, assume valore e durata, rispetto alla volubilità spasmodica di una pseudo ricerca che spesso appare come moda e non sense.

Per quanto detto, il periodo artistico di Vincenzo Cossari, appare per notazione storico-estetica, tra i più interessanti e coerenti di questi ultimi scorci del novecento.

All’impressionismo espressivo dinamizzante, degli anni ’90, Cossari ha sostituito una esigenza materia, la cui oggettivazione si affermò marcatamente, negli anni cinquanta.

Una ricerca, questa dell’artista, divenuta estetica e nella quale la materia, secondo la definizione del Sani, di cui è fatta l’opera d’arte, “non si distingue in alcun modo dall’immagine, ma è essa stessa immagine, ovvero realtà capace di significazione e comunicazione per se stessa”.

Nel gusto materico, rientrano artisti che hanno per lo più operato iquello dell’Informale e del New Dada.

In particolare, in modo autonomo, i cosiddetti dipinti polimaterici, ciò viene evidenziato nelle opere di F. Pollok, statunitense, di F. Fautrier, francese, e degli italiani Crippa e Bai, fino a Burri con le combustioni e altre rappresentazioni.

Le materie di Cossari, rispetto a quanto citato, possiedono a volte, una immagine doppia, poiché gli elementi figurali, oltre a ciò che si è affermato, evidenziano un confronto formale e non, di valida affettualità e coerenza.

Cossari, apre i suoi dipinti, ad un colore che si pone ai confini della vita, me rileva le scabratezze, della consumazione coglie una poetica visione temporale e rigeneratrice.

La sua opera pittorica, presenta una forza operatrice profonda, incavante ed incidente, presenta una bellezza suggestiva senza orpelli, dove la composizione del soggetto, offre all’osservatore momenti ed eventi di grande coesione cromatica, in ragione di una luce quasi dissotterrata dalle sue celate e magmatiche vite.

Gennaro Coviello 

U.C.A.I.
Unione Cattolica Artisti Italiani

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